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<title>notizie flash</title>
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<description>Invii postati in Teatro</description>
<language>en-us</language>
<pubDate>Thu, 24 May 2012 02:34:02 +0200</pubDate>
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<title>MAKE-UP TEATRALE: come “INVECCHIARE” il soggetto</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/make-up-teatrale-come-invecchiare-il-soggetto/</link>
<description><![CDATA[ Non sempre il makeup serve ad esaltare la bellezza di una persona! Ci sono casi in cui per esigenze artistiche occorre “invecchiare” il soggetto, o renderlo brutto 

Questo trucco infatti è diretto soprattutto alle compagnie teatrali che propongono recite, rappresentazioni teatrali, commedie in Vernacolo.

Scopriamo allora i  segreti del Make-up  Cinematografico  ;) ]]></description>
<pubDate>Wed, 09 May 2012 09:23:58 +0200</pubDate>
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<title>AL TEATRO DIANA DI NAPOLI ISABELLA RAGONESE PROTAGONISTA IN  “LA COMMEDIA DI ORLANDO”</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/al-teatro-diana-di-napoli-isabella-ragonese-protagonista-in-la-commedia-di-orlando/</link>
<description><![CDATA[ La Commedia di Orlando in scena al teatro Diana di Napoli è un'opera unica, elegante, raffinata che conduce lo spettatore per ben due ore a riflettere sul significato della felicità e sulla speranza di poter raggiungere questo stato d'animo attraverso un'esistenza rivolta alla speranza e all'amore per la vita. In questa rappresentazione teatrale, lo spirito della commedia è esaltato e ben evidenziato attraverso un vivacissimo gioco di ruoli dove l'intreccio della storia coinvolge lo spettatore con l'acutezza dei dialoghi, serrati, corali, briosi e senza perdere di vista le sollecitazioni visive, date dai cambi di scena a sipario aperto, che sottolineano egregiamente i quattro secoli di storia evocando  il castello di Orlando, Costantinopoli, l’altipiano abitato dai gitani, feste , banchetti, matrimoni, partenze e addii. Il protagonista dell'opera, Orlando ( Isabella Ragonese) è un eroe moderno che   racchiudere in se la parte maschile e femminile di noi tutti, condizione indispensabile per  la ricerca della felicità in quanto solo attraverso una maggiore conoscenza, profonda ed intima dell’altro è possibile ritrovare la chiave per aprire le porte del paradiso. Lo spettacolo scorre veloce tra passioni travolgenti e cupe delusioni, tutte legate alla percezione della vita del protagonista, come una vera opera d'arte, divina, unica, preziosa ed irripetibile. Isabella Ragonese, Erika Blanc, Guglielmo Favilla, Andrea Gambuzza, Claudia Gusmano,Fabrizio Odetto e Laura Rovetti danno prova di buona maturità artistica, la recitazione puntuale e precisa, avviene attraverso il linguaggio della parole e del corpo, diventando tutti elementi di una grande orchestra capace di generare un'emozione che va al di là delle aspettative. La forza del romanzo di Virginia  Woolf, capolavoro della letteratura  al quale questo spettacolo per la regia di Emanuela Giordano, costumi e scene di Giovanni Licheri e Alida Cappellini , si ispira, rivive a pieno in questo lavoro teatrale dove  grandi e piccoli, uomini e donne, possono ritrovare una ragione di emozione, di corrispondenza, di divertimento, in altre parole la gioia di vivere

DOMENICO DE GREGORIO ]]></description>
<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 14:44:47 +0200</pubDate>
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<title>I Teletubbies dal vivo in Italia - Tour Ufficiale 2012 - Ballando con i Teletubbies</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/i-teletubbies-dal-vivo-in-italia-tour-ufficiale-2012-ballando-con-i-teletubbies/</link>
<description><![CDATA[ Lo show “Balliamo con i Teletubbies”, importato in esclusiva per l’Italia da Gigio Rosa Promotions, su format della BBC inglese, approda nella sua versione italiana, dopo lo straordinario successo del tour in Inghilterra, Stati Uniti, Australia, Cina ed altri paesi nel mondo. ....  
  
  ..... ]]></description>
<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 16:26:45 +0200</pubDate>
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<title>LINA SASTRI AL SAN FERDINANDO DI NAPOLI IN “LA CASA DI NINETTA” EMOZIONA ED INCANTA CON LA SOLA VOCE DEL CUORE.</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/lina-sastri-al-san-ferdinando-di-napoli-in-la-casa-di-ninetta-emoziona-ed-incanta-con-la-sola-voce-del-cuore/</link>
<description><![CDATA[ Seduta su una sedia rosso fuoco con in mano una sigaretta accesa che scandisce il trascorrere del tempo della memoria, Lina Sastri inizia a raccontare, apre La casa di Ninetta a tutti i presenti in sala, attraverso un lungo monologo scritto di getto ed interpretato con una carica emotiva forte ed intensa che non tarda a raggiungere lo spettatore  rapito dal racconto poetico dedicato alla madre morta d'alzheimer. A fare da contrasto alla scenografia buia, nera, intima è la figura di Ninetta, luminosa, energica, positiva, profumata di confetti e di acqua di rose che fino agli ultimi momenti della sua vita non ha mai smesso di amare la vita e di donare amore. A fare da cornice a questo ritratto della memoria c'è la Napoli di un tempo che attraverso canti, toccanti intermezzi fuori campo registrati dall'attrice durante gli ultimi anni di vita della madre, rivive in tutta il suo splendore, fatto di contrasti e di dissonanti armonie, di donne ferite dalla vita ma sempre vincenti, di pizze fritte, mercati e negozi di lusso. Figure femminili forti e concrete, in netta contrapposizione con gli uomini, lontani, vigliacchi, figure negative immutate nel tempo.   Passo dopo  passo, ricordo dopo ricordo Lina Sastri sviscera la vita della madre, una vita dura come tante donne nel dopoguerra, che per uno strano gioco del destino invecchiando invece di trovare quella tranquillità e quell'armonia tanto desiderata in gioventù si ritrova ancora una volta ferita ed umiliata dalla malattia, un male che annienta l'individuo rendendolo indifeso ed innocente. Questo male che annienta l'anima paradossalmente  dona a Ninetta una nuova gioventù , una nuova fanciullezza che paradossalmente le permette di rivivere. Lina Sastri da ancora una una volta prova di essere una grande attrice, capace di portare in scena sentimenti così intimi e dolorosi che spezzerebbero il cuore di chi non ha fatto i conti con la propria coscienza, gestiti con spaventosa bravura attraverso un perfetto compromesso tra intimo sentire e distacco artistico.          
DOMENICO DE GREGORIO ]]></description>
<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 19:37:39 +0200</pubDate>
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<title>AL DIANA “QUESTO BIMBO A CHI LO DO'?”  DI E CON EDUARDO TARTAGLIA, PORTA IN SCENA CON ALLEGRIA E LEGGEREZZA I DUBBI ETICI DELLA FECONDAZIONE ASSITITA E DELL'UTERO IN AFFITTO.</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/al-diana-questo-bimbo-a-chi-lo-do-di-e-con-eduardo-tartaglia-porta-in-scena-con-allegria-e-leggerezza-i-dubbi-etici-della-fecondazione-assitita-e-dellutero-in-affitto/</link>
<description><![CDATA[ Forte di un grande cast, formato da Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza, Peppe Miale, Nunzia Schiano e la partecipazione di Stefano Sarcinelli, “ Questo bimbo a chi lo do?” commedia scritta e diretta dallo stesso Eduardo Tartaglia in scena al teatro Diana di Napoli, è un mix di puro divertimenti ed interessante riflessione sul tema scottante della fecondazione assistita. Si alza il sipario, i colori del blu e del giallo dei sedili della sala d'attesa e delle strisce poste a definire le  aree di privacy, catapultano subito gli spettatori nella moderna clinica “ Un sorriso per tutti” dove i progressi della scienza e della medicina vengono quotidianamente messi a disposizione dei pazienti dal lavoro del suo primario ( Peppe Miale). Qui in questo luogo dove i sogni di maternità diventano realtà giungono Irene ( Magdalena Growchoska), star del piccolo schermo alla ricerca di un rilancio di immagine, e Tommaso ( Stefano Sarcinelli) marito affettuoso, ex calciatore ed ora allenatore non proprio talentuoso, pronti ad effettuare l'inseminazione artificiale, per dar vita alla loro futura speranza di successo e fama, attraverso la vendita ai giornali e alle televisioni di servizi e foto esclusive. Tra preparazioni e dubbi, ad alleggerire l'attesa con la sua simpatia, la verace assistente di sala Margherita ( Veronica Mazza) anch'essa con un forte desiderio di maternità ostacolato dal lavoro precario di Faustino ( Eduardo Tartaglia) e dalla ingombrante ed invadente presenza della suocera ( Nunzia Schiano). Attraverso un turbine di gag, equivoci e risate a volontà, entrambe le coppie troveranno la retta via per la  felicità, trovando la soluzione morale ed etica più giusta secondo il loro personale modo di vedere il presente ed il futuro. Il nuovo lavoro di Eduardo Tartaglia, presenta ancora una volta tutti i tratti distintivi e le caratteristiche più tipiche della drammaturgia dell’Autore che, più di ogni altro, ha saputo rinverdire in quest’ultimo decennio i fasti della grande Tradizione della Commedia.
Tartaglia nuovamente mette in luce la sua straordinaria capacità di affrontare temi di grande impatto sociale e civile con la leggerezza tipica dello scrittore comico; confermando quella eccezionale alchimia tra la serietà degli argomenti narrati e la capacità di costruire personaggi e situazioni di irresistibile divertimento, che è stata alla base dei suoi successi più recenti.
DOMENICO DE GREGORIO ]]></description>
<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 16:14:38 +0200</pubDate>
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<title>AL BELLINI LA MAGIA DEI FLOZ IN “HOTEL PARADISO</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/al-bellini-la-magia-dei-floz-in-hotel-paradiso/</link>
<description><![CDATA[ Giunge al teatro Bellini di Napoli fino a domenica 1 aprile, la compagnia Flöz con lo spettacolo “Hotel Paradiso” uno spettacolo unico nella sua essenza che riesce, con straordinaria perfezione, a fondere  diversi generi  e forme di teatro. Il teatro dei Flöz,  escludendo del tutto il testo e la recitazione verbale, si regge sul ritmo dell'azione che richiede una perfetta organizzazione delle entrate in scena e degli effetti che sul palco si verificano copiosi. Per tutta la durata dello spettacolo gli attori non mostrano mai il loro viso, ma affidano la loro capacità interpretativa alla gestualità del corpo e alle emozioni che le maschere, buffe e grottesche, riescono a far trapelare. Siamo di fronte ad un genere teatrale che  punta sull'esasperazione della mimica, degli aspetti visivi e acustici, che funziona solo quando c’è  perfezione nell’esecuzione dell’insieme. Ecco perché in questo spettacolo gli elementi  visivi si sposano con quelli  ritmici e timbrici, la musica diventa elemento essenziale,  anzi indispensabile, negli spettacoli della compagnia, come commento delle varie fasi narrative, una vera impalcatura che sostiene l'azione e a volte l'indirizza. Tutti i generi musicali attraversano lo spettacolo, evocando diverse atmosfere, tenebrose, romantiche ed inquietanti, dando vita a danze collettive e balli esilaranti al limite del grottesco, sfociando in una vera e propria parodia di un musical. "Hotel Paradiso" si presenta come un rifugio d'alta quota, avvolto dai ghiacciai, dal sibilo dei venti,  e da spiriti vaganti. Nella sua hall, vecchio stile, si affacciano varie porte dalle quali irrompono i diversi personaggi, lo staff dell'albergo e clienti di ogni tipo, ansiosi, felici, ambigui ed inquietanti, tutti interpretati solo da quattro attori che indossano le originali maschere realizzate da Hajo Schüler. “Hotel Paradiso”, non delude gli spettatori amanti del genere, il lavoro è gradevole ed originale e la  caratterizzazione dei personaggi e delle situazioni è chiara e netta, anche se all’avvio, lo spettacolo, risulta un po’ lento. In questa cornice gelida in alta quota gli spettatori vedranno scendere in pista diversi stati d’animo, contrastanti, dissonanti e forti che faranno amare e ricordare per sempre gli straordinari protagonisti di questo spettacolo di rara bellezza. 
DOMENICO DE GREGORIO ]]></description>
<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 17:11:06 +0200</pubDate>
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<title>GRANDE SUCCESSO AL TEATRO CILEA PER LA COMMEDIA “ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE “ DI E CON MICHELE CAPUTO CON LA REGIA DI MAURIZIO CASAGRANDE.</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/grande-successo-al-teatro-cilea-per-la-commedia-anche-locchio-vuole-la-sua-parte-di-e-con-michele-caputo-con-la-regia-di-maurizio-casagrande/</link>
<description><![CDATA[ Con estrema delicatezza ed eleganza la commedia “Anche l'occhio vuole la sua parte” in scena al teatro Cilea di Napoli,  per la regia di Maurizio Casagrande, affronta il difficile tema della diversità,  la secolare lotta tra l'apparire e l'essere che finisce inevitabilmente per condizionare la nostra vita. E sono proprio questi condizionamenti sociali a  spingere il protagonista della commedia Mario ( Michele Caputo) a voler porre fine, impiccandosi,  alla sua triste esistenza di insegnante precario e di marito abbandonato dalla moglie ( Cristina D' Alberto), volata altrove tra le braccia di un uomo vincente e determinato. Questo il preludio di una serie di eventi a dir poco esilaranti che faranno riscoprire a Mario l'importanza dei sentimenti e la grandezza dell'essenza dell'animo umano. Trasferitosi a casa dell'amico Massimo ( Ivan Boragine), per cercare di trovare nuova pace, Mario troverà nuova vitalità e voglia di vivere grazie alla conoscenza di Simona, donna bellissima e dal passato ambiguo, subito attirata dal candore e dalle bellezza interiore del buffo professore. Come un fulmine a ciel sereno a turbare la quiete di questa  fortunata conoscenza tra coinquilini, giungere Emilio ( Andrea Di Maria) esuberate avvocato ed amico di Mario, pronto a tutto per trarre dalla separazione dell'amico il massimo profitto, e dalla conoscenza di Simona il massimo godimento. Scritta da Michele Caputo e Francesco Velonà, la commedia scorre veloce, le battute si susseguono come un fiume in piena, l'una dopo l'altra, lasciando lo spettatore senza fiato. Sul palco tutti sono protagonisti, i personaggi   magistralmente guidati da Maurizio Casagrande, si scontrano ad armi pari sul palco, ogni battuta è  sorretta dalla controbattuta dell'altro attraverso un gioco di perfetta dualità. Attraverso tagli di luce e giochi di riflessi, la scenografia da visibilità ai pensieri di Simona ( Tiziana De Giacomo) e voce al  suo psicologo Casagrande, sorprendendo lo spettatore spiazzato dalla rivelazione inaspettata. Michele Caputo ancora una volta non delude, la sua comicità e la sua scrittura denotano una raffinata conoscenza della commedia anglosassone e dei meccanismi comici di partenopea origine,   che fusi insieme danno vita ad opere uniche capaci di  affrontare temi non facili, attraverso una  semplicità solo apparente. Bravo Andrea Di Maria che non perde mai ritmo, i tempi teatrali sono perfetti, la recitazione  che coinvolge la voce ed il corpo denota la presenza di un talento naturale che va solo lasciato maturare. Perfettamente in parte Ivan Boragine, il misterioso padrone di casa che sul finire della commedia parteciperà con successo alla rinascita di Mario adesso libero e pronto ad ogni tipo di esperienza.

DOMENICO DE GREGORIO ]]></description>
<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 22:44:43 +0200</pubDate>
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<title>AL TEATRO SANACORE DI SAN GIORGIO A CREMANO  LA COMAGNIA TEATRALE IL BANDOLO DELLA MATASSA PORTA IN SCENA “COME SI RAPINA UNA BANCA” DI SAMY FAYED.</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/al-teatro-sanacore-di-san-giorgio-a-cremano-la-comagnia-teatrale-il-bandolo-della-matassa-porta-in-scena-come-si-rapina-una-banca-di-samy-fayed/</link>
<description><![CDATA[ Al Teatro Sanacore di San Giorgio a Cremano, la compagnia teatrale “Il bandolo della matassa” porta in scena la divertentissima opera teatrale di Samy Fayad “Come si rapina una banca”. L'azione si svolge nei primi anni '60 in una Napoli già invasa dal boom edilizio. Il benessere non sembra, però, sfiorare minimamente Agostino Capace ( Luca Canzanella) puro e sognatore con il pallino delle invenzioni,  che vive, in una delle ultime baracche della città, emarginato con tutta la sua numerosa famiglia composta dalla moglie Regina (Maria Iaccarino),  stanca di ascoltare le stramberie del marito, Tonino ( Davide Canzanella) figlio tonto di dubbia paternità,  Giulia ( Marcherita Borriello) figlia gravida senza marito, Luisella ( Lorenza Canzanella) la piccola di casa sapiente e riflessiva ed il vecchio padre ( Francesco Gamella) eternamente affamato e sempre con le braghe in mano. Stanco della vita di stenti, il buon Agostino decide, così, di mettere le proprie invenzioni al servizio dei diseredati, dei deboli, ma in modo che il profitto per l'inventore sia minimo, mentre il vantaggio per i bisognosi enorme. Ogni invenzione o ricerca che si rispetti, però, va finanziata. Agostino non si perde d'animo e, facendo ricorso alle sue intuizioni, per racimolare il capitale, riesce ad entrare nottetempo in una banca con l'intera famiglia per una improbabile rapina. La rapina riesce ed i nostro sembrano raggiungere la tanto agognata felicità. Ma, a Napoli, si sa, un gatto nero è più forte del destino e può compromettere ogni cosa. Attraverso un finale a sorpresa carico di suspense e di humour, Agostino e famiglia non si approprieranno dell'ingente bottino ma, per altre vie, raggiungeranno quella tranquillità che nella vita non viene mai negata ai giusti ad agli onesti. I tre atti scorrono veloci, le battute serrate divertono e mantengono alta l'attenzione del pubblico. Gli attori perfettamente in parte, dimostrano quanto abbiamo ben assimilato i propri ruoli e quanto, a dispetto della complice ovvietà delle battute, essi riescano a dare un colore più sfumato, meno scontato e per questo ancora più piacevole. Esilarante Monica Zinno, nel ruolo della vedova Altavilla, devota, inconsolabile e fuori di testa, che con le sue stramberie e distrazioni si ritroverà suo malgrado legata alla famiglia Capace, perfettamente in parte Angela Laguaragnella, nel ruolo dell'insegnante di lettere Mastellone, precisa, pignola e battagliera, pronta ad affrontare Agostino Capace faccia a faccia dopo un primo incontro telefonico tutto giocato su equivoci e malintesi. Bravo, Aldo Donizetti, direttore di banca innamorato di Giuliana. Simpaticissimo, tenero e disarmante con la sua ingenuità , Tonino (Davide Canzanella) tondo e tonto al punto giusto, occhiali grossi, spessi e bocca grande,  pronto ad  addentate ogni cosa gli passi tra le mani. Perfetti i costumi della sartoria C.T.N. 75  Canzanella costumi, che attraverso scialli, cappellini e tailleur rendono ancora più magica una commedia da non perdere.

DOMENICO DE GREGORIO ]]></description>
<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 14:45:14 +0100</pubDate>
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<title>LO SPETTACOLO “MIRACOLO A TEATRO” DI E CON DIEGO SANCHEZ ED ANGELA MELILLO CONFERMA IL SUCCESSO DELLA STAGIONE TEATRALE DEL TEATRO TOTO' DI NAPOLI.</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/lo-spettacolo-miracolo-a-teatro-di-e-con-diego-sanchez-ed-angela-melillo-conferma-il-successo-della-stagione-teatrale-del-teatro-toto-di-napoli/</link>
<description><![CDATA[ Scoraggiato dalle tante porte sbattute in faccia e dal sistema raccomandazione che finisce sempre per premiare i soliti noti con santi in paradiso, condannando il vero talento ad un eterno pellegrinaggio verso il nulla, un attore di teatro decide di abbandonare la società, decide di dire basta ad ogni condizionamento sociale, ripudiando tecnologia, modernità di linguaggio e stile di vita, aborrendo la massificazione dei mezzi di comunicazione ed in particolare della televisione, mezzo diabolico capace di creare falsi artisti. La consapevolezza di tutto ciò spinge il protagonista Diego Sanchez a rinchiudersi , in compagnia di altri scoraggiati e delusi come lui, in un teatro abbandonato per dar vita ogni sera, grazie al loro amore verso il teatro e l'arte, a mettere in scenda spettacoli immaginari dove l'applauso ed il consenso del pubblico sono sempre una garanzia. Lo spirito nobile di Sanchez e dei suo compagni, non resta per sempre sospeso nell'etere. Dall'alto Dio nella sua infinita bontà invia sulla terra l'angelo custode Angela Vigilante ( Angela Melillo) con lo scopo preciso di infondere nuova speranza al melanconico Sanchez. L'incontro sarà letale, bella ed angelica Sanchez accetterà di buon grado la nuova visitatrice nonostante le sue intenzioni non proprio rassicuranti di voler, da imprenditrice e proprietaria del teatro, trasformare il luogo d'arte in un moderno supermercato. La simpatia dell'artista e dei suoi amici di avventura finirà per coinvolgere anche l'angelo custode nelle loro bizzarre performance finendo per rasserenare i loro animi turbati ed angosciati. Diviso in due atti, uno narrativo e l'altro emotivo sono volutamente, dal regista  Gaetano Liguori, costruiti in modo tale da lasciare al protagonista la libertà di poter colloquiare con il pubblico creando un immaginario filo diretto con gli spettatori che divertiti finiscono per farsi coinvolgere completamente nei suoi divertenti sketch da avanspettacolo. Sanchez si conferma artista poliedrico, recita, canta e danza insieme alla bravissima Angela Melillo, in un testo teatrale che unisce realtà e spiritualità con garbo, eleganza ed umorismo, grazie anche al simpatico personaggio Birillo (Francesco Mastandrea) per tre ore di sano divertimento.

DOMENICO DE GREGORIO ]]></description>
<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 19:51:57 +0100</pubDate>
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<title>Mister Volare: un "diversamente settentrionale" omaggia Modugno - Co&amp;Co</title>
<link>http://www.notizieflash.com/teatro/mister-volare-un-diversamente-settentrionale-omaggia-modugno-coco/</link>
<description><![CDATA[ Buio in sala: appare, come in una visione, Gianfranco Berardi sul palco. Brandisce una scopa ed una candela, indossa un cappotto e un cilindro. Le note che accompagnano i suoi passi sono quelle di Vecchio frac. In realtà, il pubblico non sa bene cosa aspettarsi da uno spettacolo che si intitola Io provo a volare – omaggio a Domenico Modugno, o forse si aspetta qualcosa di più classico, semplice, magari anche banale, come un medley rivisitato della discografia di Mister Volare. ]]></description>
<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 11:29:14 +0100</pubDate>
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